Servizio

AI Act: obblighi di trasparenza per aziende e professionisti

Usi chatbot, assistenti generativi o strumenti di analisi automatica? Ti aiuto a mappare i sistemi di intelligenza artificiale in uso, a classificarne il rischio e a rendere trasparente il loro utilizzo verso clienti e personale.

Gli importi indicati sono orientativi. Il preventivo definitivo viene sempre definito dopo un primo colloquio conoscitivo gratuito, in base al volume dei dati trattati e alla complessità della pratica.

Consulenza AI Act: obblighi di trasparenza e classificazione del rischio dei sistemi di intelligenza artificiale - NexData Privacy Consulting

A chi si rivolge

Il servizio è utile a chi ha introdotto strumenti di IA nei processi quotidiani, spesso senza una governance formale.

  • Aziende che usano assistenti generativi per contenuti e supporto clienti
  • Studi professionali che automatizzano attività documentali
  • Scuole ed enti formativi che sperimentano strumenti di IA
  • Organizzazioni che integrano IA in prodotti o servizi digitali

Ruoli possibili

Un'organizzazione può usare, integrare o distribuire sistemi di IA: il ruolo assunto cambia gli adempimenti da gestire.

Obblighi normativi

Il riferimento è il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), applicabile per fasi, insieme alla legge italiana 132/2025 sull'intelligenza artificiale.

  • Art. 3 — definizioni di sistema di IA, fornitore e deployer (utilizzatore)
  • Art. 4 — obbligo di alfabetizzazione in materia di IA per il personale
  • Art. 5 — pratiche di IA vietate (in vigore dal 2 febbraio 2025)
  • Art. 6 e Allegato III — classificazione dei sistemi ad alto rischio
  • Art. 26 — obblighi dei deployer di sistemi ad alto rischio
  • Art. 50 — obblighi di trasparenza per chatbot, contenuti sintetici e deepfake
  • Art. 35 GDPR — DPIA quando il sistema tratta dati personali con rischi elevati

Cosa facciamo

  • Inventario dei sistemi di IA utilizzati e delle finalità
  • Classificazione del rischio e individuazione degli adempimenti
  • Informative e avvisi di trasparenza verso utenti e dipendenti
  • Policy interna sull'uso degli strumenti di IA
  • Formazione operativa per chi li utilizza ogni giorno

Rapporto con la protezione dei dati

Quando i sistemi trattano dati personali, gli adempimenti privacy e quelli sull'IA vengono gestiti insieme.

Tempi e metodo

Percorso breve e concreto: prima si fotografa l'uso reale degli strumenti, poi si interviene su documentazione, avvisi e formazione.

Fase 1 — Mappatura

Interviste ai reparti e censimento degli strumenti realmente in uso.

Fase 2 — Governance

Policy, informative, avvisi di trasparenza e ruoli interni.

Fase 3 — Aggiornamento

Revisione periodica quando cambiano strumenti, fornitori o finalità.

Riferimenti normativi

Fonti ufficiali utilizzate come base dell'analisi.

  • Regolamento (UE) 2024/1689 — AI Act
  • Legge 23 settembre 2025, n. 132 — disposizioni in materia di intelligenza artificiale
  • Linee guida della Commissione europea e dell'AI Office
  • Provvedimenti del Garante privacy sull'uso di sistemi di IA

Domande e risposte

Anche una piccola azienda deve occuparsene?

Se usa strumenti di IA nei processi, sì: servono trasparenza verso gli interessati e regole interne chiare, proporzionate alla dimensione dell'organizzazione.

Devo dire ai clienti che uso l'intelligenza artificiale?

La trasparenza sull'interazione con sistemi automatizzati è uno dei punti centrali del servizio: definiamo insieme dove e come comunicarlo.

Come faccio a sapere quali strumenti IA sono già in uso?

Con una mappatura per reparto: nella pratica emergono sempre strumenti adottati spontaneamente dai singoli collaboratori.

Esiste un modo rapido per un primo orientamento?

Sì, puoi iniziare dall'autodiagnosi gratuita presente nella sezione Risorse del sito e poi approfondire in call.

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